
Lutto a Praiano: addio ad Angelo Ferraioli, storico pescatore della Praia. Raggiunge in cielo l’amata “Mamma Clelia”
Se ne va un pezzo di storia della Costiera Amalfitana. Insieme alla moglie è stato il simbolo dell’accoglienza verace e delle tradizioni marinare.
PRAIANO – La comunità di Praiano e l’intera Costiera Amalfitana piangono la scomparsa di Angelo Ferraioli. Con la sua dipartita se ne va un vero e proprio pezzo di storia della Praia. Oggi, Angelo raggiunge in paradiso la sua inseparabile compagna di vita, la moglie Clelia, con la quale ha condiviso decenni di sacrifici, amore e un legame viscerale con il mare. Insieme, sono stati un simbolo indiscusso per il paese, fondando e portando avanti la storica osteria “Mamma Clelia”.
L’osteria: un porto sicuro tra racconti e profumo di mare
L’atmosfera del loro locale non è mai stata quella di un semplice ristorante turistico, ma quella autentica e calda delle vere taverne marinare. Negli anni, “Mamma Clelia” ha accolto gente di tutti i tipi: viaggiatori stranieri, persone solitarie in cerca di pace e, soprattutto, tantissimi amici. Un luogo magico dove, con il passare del tempo, i clienti abituali si sono trasformati in vere e proprie persone di famiglia.
Se in estate la Praia si riempie di fisiologica confusione, è nelle sere autunnali o primaverili che l’osteria regalava la sua atmosfera più sognante. Si mangiava ascoltando solo la risacca del mare a pochi passi dai tavoli e ci si lasciava incantare dai racconti di pesca e di vita di Angelo. Storie di un uomo che a letto ci andava prestissimo, perché alle 5 del mattino lo aspettava la sua amata barca.
Di lui resterà impressa la poetica semplicità con cui viveva il suo mestiere, riassunta perfettamente in una sua tipica espressione: “ajere ssera, m’aggio fatto na cammnata ‘ncopp’o mare bell’, veramente bell’”.
Una vita per il mare: la storia di Angelo e Clelia

La storia della famiglia Ferraioli affonda le radici nella Praiano più autentica. Angelo e Clelia si sono conosciuti giovanissimi in paese, uniti dallo stesso destino: provenivano entrambi da famiglie di pescatori. I più anziani ricordano ancora di quando, con grande fatica, si recavano fino alla vicina Agerola per barattare il pesce appena pescato in cambio di latticini e salumi.
Quella di Angelo è stata un’esistenza scandita dal ritmo delle onde. Sempre imbarcato, ha vissuto una vita di lavoro inesauribile e di grandi sacrifici, senza mai perdere il sorriso. Era, prima di ogni altra cosa, un pescatore nel corpo e nell’anima, un autentico uomo di mare che fino all’ultimo ha continuato a lavorare con dedizione le sue amate alici.
Oggi la Praia è più silenziosa e si sente un po’ più orfana. Ma l’eredità di Angelo e Clelia continuerà a vivere nel ricordo di chi ha avuto il privilegio di ascoltare le loro storie e nel calore della loro storica osteria. Buon viaggio, Angelo.
Condoglianze e un abbraccio a tutta la famiglia
Fonte : PositanoNews.it