
Agerola in Costiera amalfitana e Rezzato in provincia di Brescia sono in lutto per Benedetto Fusco il “pizzaiolo volante” Se n’è andato all’improvviso Benedetto Fusco, 70 anni, uomo capace di unire due passioni: la ristorazione e i motori. Originario di Agerola, si era fatto conoscere nelle cronoscalate, vincendo titoli italiani e guadagnandosi il soprannome di “pizzaiolo volante”, al volante di vetture come Fiat X1/9 e Ford Sierra RS Cosworth.
Per oltre trent’anni è stato il cuore della pizzeria Mozart di Rezzato, aperta nel 1992 e diventata un punto di riferimento grazie alla sua idea di accoglienza, fatta di qualità, presenza e rispetto per il cliente. Partito dalla gavetta, aveva costruito tutto con impegno, affiancato dalla moglie Rosa e dal figlio Marco.
Nel 2023 aveva scelto di chiudere il locale dopo 33 anni, con dignità e coerenza, ricevendo anche un riconoscimento dal Comune. Restava viva la passione per i motori e il desiderio di tornare nella sua terra, dove avrebbe dovuto ricevere un premio alla carriera.
L’impatto violentissimo contro il posteriore dell’auto che qualche secondo prima si era immessa da una strada laterale gli è stato fatale. Il tentativo di frenare la corsa della sua due ruote è stato inutile così come l’intervento dei soccorritori che hanno provato a rianimarlo. Benedetto Fusco, 70enne residente in città (a Caionvico), è l’ultima vittima sulle strade bresciane.
L’uomo, ex titolare della pizzeria Mozart di Rezzato, ha perso la vita ieri pomeriggio poco dopo le 17 in via Serenissima. L’ex ristoratore è finito con la sua motocicletta contro un’autovettura condotta da un uomo di Torbole Casaglia, che stava tornando a casa dopo la giornata di lavoro. Fusco è praticamente morto sul colpo. Troppo gravi le lesioni riportate nel tamponamento avvenuto nel tratto di via Serenissima che incrocia via Buffalora.
La dinamica
Secondo una prima ricostruzione della polizia Locale di Brescia intervenuta per i rilievi, Fusco stava percorrendo la strada in direzione di Castenedolo e, forse per la velocità o per un colpo di sole che l’ha abbagliato, si è scontrato con la Fiat 500X uscita dalla via laterale e che al momento dell’impatto occupava il lato destro della strada.
Lo scontro è stato inevitabile: la motocicletta su cui viaggiava Fusco, una Honda 1000, è rimbalzata indietro, mentre il motociclista 70enne è stato proiettato in avanti di qualche metro. Illeso, seppur sotto choc (è stato portato in ospedale per accertamenti), l’uomo al volante della vettura coinvolta nell’ennesimo incidente mortale di questo 2026. Saranno comunque gli accertamenti della Locale, i due mezzi sono stati posti sotto sequestro, a chiarire l’esatta dinamica dello schianto. Fusco lascia la moglie, un figlio e una figlia.
Tragica fatalità
L’incidente in cui ha perso la vita l’ex titolare della pizzeria Mozart è avvenuto a un chilometro di distanza dal tratto di via Serenissima in cui lo scorso 10 aprile era deceduto Francesco Viola, motociclista di 28 anni di Cazzago San Martino, finito con la sua due ruote contro un’auto che stava compiendo un’inversione. Con quella di Fusco sale a 14 il numero delle vittime (cinque quelle che hanno perso la vita in moto) sulle strade bresciane dall’inizio dell’anno. A loro si aggiunge Eros Zanotti, ex medico dell’ospedale di Montichiari, morto il 12 febbraio in A14.
Il cordoglio di Rezzato doveva aveva gestito la pizzeria
La decisione di chiudere la storica pizzeria Mozart, aperta nel lontano 1992 nell’omonima via di Rezzato dedicata al grande musicista, aveva colto tutti di sorpresa. Non tanto perché Benedetto Fusco – per tutti Ben – non si fosse guadagnato la meritata pensione, ma perché quel locale era diventato un punto di riferimento per clienti, giovani e famiglie. Eppure, a luglio dello scorso anno, dopo 33 anni, Ben aveva appeso… la pala al chiodo.
Il ricordo
«La mia idea di ristorazione – aveva spiegato sui social motivando la scelta legata a una filosofia ben precisa – è sempre stata chiara: qualità, presenza costante e cura del cliente. Se non riesco a farlo come voglio, preferisco fermarmi con dignità, lasciando nei miei amati clienti un ricordo positivo e intatta la stima che mi hanno sempre dimostrato condividendo con me un cammino professionale, ma anche umano».
Per Benedetto Fusco la gavetta era iniziata presto, a soli 15 anni, e nel tempo era riuscito a scalare tutti i gradini della ristorazione: prima lavapiatti, poi cameriere e successivamente pizzaiolo in via Ducco, in città. Quindi era entrato in società nella pizzeria Funivia, prima di aprire un locale tutto suo, a Rezzato, diventato ben presto un’istituzione locale.
Per la precisione: pizzeria con cucina, aperta solo la sera, dal martedì alla domenica. A rendere speciale il locale Mozart non era solo il menù – fatto di pizze, primi piatti e sapori autentici – ma anche l’atmosfera familiare che si respirava. Un’accoglienza curata nei minimi dettagli grazie anche alla moglie Rosa e al figlio Marco, sempre presenti in sala, attenti a creare un ambiente caldo, semplice e vero. Una dimensione umana che oggi molti clienti ricordano con affetto. Benedetto, lontano dai forni e dai tavoli da servire, continuava a coltivare la sua passione per le cronoscalate automobilistiche che lo avevano visto più volte in vetta a campionati italiani, tanto da meritarsi il soprannome di «pizzaiolo volante».
«La pizzeria Mozart era molto frequentata – sottolinea il sindaco di Rezzato Luca Reboldi -. Era molto in voga, soprattutto nei primi anni, e Benedetto Fusco era conosciutissimo in paese per averla gestita per 33 anni. Quando ha chiuso, a luglio dello scorso anno, gli abbiamo consegnato come Amministrazione comunale un attestato di ringraziamento per l’attività storica». La pizzeria Mozart, dopo Ben, non ha più riaperto i battenti.
La sua vita si è spezzata in un incidente in moto. Resta il ricordo di un uomo autentico, lavoratore instancabile e sportivo appassionato, capace di lasciare un segno profondo in chi lo ha conosciuto.
Fonte : PositanoNews.it