
di lucio esposito
SORRENTO – La bellezza raffinata e senza tempo della camelia torna a essere protagonista nel cuore della Penisola Sorrentina. Sabato 21 e domenica 22 febbraio 2026, la diciottesima edizione della “Mostra della Camelia” trasformerà il trecentesco Chiostro di San Francesco in una galleria naturale di rara suggestione.
L’evento, organizzato dal Garden Club Penisola Sorrentina in collaborazione con la Società Italiana della Camelia e il patrocinio del Comune di Sorrento, rinnova una tradizione storica del territorio. Sotto la guida della presidente Pia Ruoppo, la manifestazione prosegue il solco tracciato dalla presidente emerita Anna Russo Acampora, che per prima intuì il potenziale di questo fiore in collaborazione con Claudio Ruoppo.
Un omaggio alla biodiversità e all’eleganza
La mostra non è solo un’esposizione, ma un vero e proprio tributo a un fiore simbolo di armonia, da secoli ospite d’onore nei giardini storici della Penisola. Nel pieno dell’inverno, il Chiostro si popolerà di colori e profumi grazie a una ricca selezione di varietà provenienti da collezioni private e vivai specializzati. Tra le eccellenze in vetrina, spiccheranno le celebri “Camelie del Generale”, accanto alle produzioni di numerosi espositori locali.
Un appuntamento per la comunità
L’organizzazione invita tutti i collaboratori e gli appassionati che desiderano esporre le proprie varietà a partecipare alla fase preparatoria: l’accoglienza dei fiori è prevista per venerdì 20 febbraio, dalle ore 10:00 alle ore 16:00.
L’iniziativa mira a sensibilizzare il pubblico sulla tutela del patrimonio botanico e sulla cultura della coltivazione, offrendo al contempo un’occasione per vivere Sorrento in una veste più intima e autentica, lontano dai flussi turistici stagionali.
Informazioni utili
L’inaugurazione ufficiale si terrà sabato 21 febbraio alle ore 10:00.
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Date e orari: 21 e 22 febbraio 2026, dalle ore 10:00 alle 19:00.
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Luogo: Chiostro di San Francesco, Via S. Francesco 12, Sorrento.
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Ingresso: Libero e aperto a tutti.
Un appuntamento imperdibile per chiunque voglia lasciarsi incantare dalla bellezza che sboccia nel cuore della città, in un dialogo perfetto tra architettura storica e natura.

Il Ritorno della “Signora delle Camelie”: a Sorrento sboccia la XVIII Mostra nel Chiostro di San Francesco
C’è un filo invisibile, color rosa carnicino e bianco niveo, che lega la Sorrento di oggi a quella del 1993, quando tra le sale di Palazzo Correale si evocava il fantasma di Margherita Gauthier. Era il tempo in cui la “Signora delle Camelie”, resa immortale da Dumas e reinterpretata sulle scene da Lina Sastri, sembrava aggirarsi tra i palazzi storici della penisola alla ricerca dei suoi fiori prediletti.
Oggi, quella stessa magia si prepara a rivivere. Il 21 e 22 febbraio 2026, la XVIII edizione della Mostra della Camelia riapre i battenti in una cornice, se possibile, ancora più mistica: il trecentesco Chiostro di San Francesco.
Una Tradizione che si Rinnova
Se nel ’93 era la bionda signora Anna Russo Acampora ad accogliere le autorità sotto lo scalone di Palazzo Correale, oggi è Pia Ruoppo, attuale presidente del Garden Club Penisola Sorrentina, a raccogliere quel testimone fatto di petali e dedizione. La mostra non è solo un’esposizione, ma un rito che celebra la “bellezza senza cuore” — come recitava un’antica canzone popolare — di un fiore che, pur privo di profumo, possiede una perfezione scultorea capace di superare persino la rosa.
Dall’Oriente alla Reggia: un Fiore da Re
La storia della camelia in Campania è intrisa di nobiltà. Giunta dall’Asia nel 1780 grazie a Lady Emma Hamilton, la camelia trovò la sua dimora d’elezione nel Giardino Inglese della Reggia di Caserta, dove tuttora risiede l’esemplare più antico d’Europa. Da allora, questo fiore è diventato il simbolo dei giardini storici sorrentini: dall’Albergo Tramontano (culla di Torquato Tasso) a Villa Tritone, che ospitò Benedetto Croce.
L’Evento del 2026
L’edizione di quest’anno promette di stupire per varietà e allestimento. Oltre alle celebri “Camelie del Generale”, i visitatori potranno ammirare esemplari provenienti dalle grandi residenze della Penisola, in un percorso che trasforma il Chiostro in una galleria d’arte a cielo aperto.
L’invito è aperto a tutti: collezionisti, curiosi e “fioraie” moderne. Chi possiede varietà rare è atteso per la consegna dei fiori nella giornata di venerdì 20 febbraio (ore 10:00 – 16:00), per contribuire a quella parete di colori che va dal bianco “Alba Piena” ai rossi più intensi e carnosi.
Agenda dell’Evento
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Inaugurazione: Sabato 21 febbraio, ore 10:00.
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Apertura al pubblico: Sabato 21 e Domenica 22 febbraio, dalle 10:00 alle 19:00.
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Sede: Chiostro di S. Francesco, Via S. Francesco 12, Sorrento.
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Ingresso: Libero.
«Bella è la camelia, bella ma senza odor», recitava il canto. Ma a Sorrento, tra le arcate del Chiostro, quel “mancato profumo” sarà ampiamente compensato dall’incanto di una fioritura che sfida l’inverno.
La camelia occupa un posto di rilievo nella storia dell’arte, agendo come ponte tra l’estetica orientale e quella occidentale. Apprezzata per la sua forma geometrica perfetta, la consistenza cerosa e la vivacità invernale, la camelia ha simboleggiato nel tempo devozione, raffinatezza e la natura effimera della bellezza.
- Motivo artistico: È un soggetto frequente nelle stampe ukiyo-e (arte xilografica) del periodo Edo, celebrata da artisti come Utagawa Hiroshige per la sua eleganza in paesaggi invernali.
- Arte del tè: Le camelie sono centrali nell’Ikebana (disposizione floreale giapponese) e nella cerimonia del tè, grazie al loro contrasto tra le foglie verdi e lucenti e i fiori dai colori accesi durante i mesi freddi.
- Cultura cinese: In Cina, la camelia rappresenta la perfezione e l’amore duraturo, spesso simboleggiando la devozione tra innamorati.
- L’arrivo in Europa: Arrivata dalla Cina nel XVIII secolo, la camelia ha conquistato l’aristocrazia europea diventando simbolo di lusso, raffinatezza e purezza.
- “La Signora delle Camelie”: Il romanzo di Alexandre Dumas figlio (1848) ha impresso indelebilmente la camelia nell’immaginario collettivo, associandola alla figura della cortigiana Marguerite Gautier. Questo ha reso il fiore un’icona di passione, fragilità e amore sacrificale.
- Ritrattistica: Nell’Ottocento, la camelia appare frequentemente nei ritratti femminili, tenuta in mano o appuntata sui vestiti, per sottolineare la bellezza e la raffinatezza della modella.
- Moda e Arte: In questo periodo, la camelia ha iniziato a essere riprodotta in seta come elemento decorativo, diventando un fiore simbolo di un’eleganza non esibita
- Coco Chanel: Gabrielle “Coco” Chanel ha adottato la camelia bianca (Alba Plena) come suo fiore preferito. La sua forma geometrica, la purezza e la resistenza (sboccia in inverno) l’hanno resa il simbolo della casa di moda, trasformandola in un’opera d’arte indossabile.
Chanel
- I giardini storici: Le camelie ottocentesche introdotte in Italia, specialmente sulle rive del Lago Maggiore e in Piemonte (es. Castello di Miradolo), sono diventate parte del paesaggio artistico e botanico, oggetto di mostre e dipinti che ne catturano la fioritura.
Fonte : PositanoNews.it