Se è vero, com’è vero, che Giovanni Taranto si sta confermando negli anni una delle certezze del panorama del giallo, “La chianca”, il suo nuovo romanzo in uscita il 20 febbraio per i tipi di Avagliano, si preannuncia come uno dei pilastri del nuovo thriller italiano.In questa quarta indagine, il capitano Mariani si trova a scendere in un vero e proprio inferno metropolitano, affrontando la piaga della tratta delle donne. Il racconto non è solo una cronaca di investigazione, ma una narrazione corale definita da Cecilia Scerbanenco come un “coro da tragedia greca” che si snoda tra le strade di Napoli e l’area vesuviana.
Il titolo, evocativo e brutale, rimanda alla “chianca” — la macelleria — dove a essere fatti a pezzi sono i corpi e le anime di centinaia di schiave del sesso. Il simbolo di questo orrore è una farfalla blu dipinta sui fianchi del Vesuvio, logo di un club privé dove la camorra e la malavita dell’Est gestiscono un lucroso traffico di carne umana.
Mentre Mariani tenta di arginare questo commercio, la trama si complica con le indagini sui tentativi dei clan di infiltrare i lavori miliardari per gli impianti di depurazione del Golfo, il ritrovamento dei corpi senza vita di un consigliere provinciale e della consorte. E, come se non bastasse, l’ombra di un serial killer. Una scia di sangue che colpisce giovani prostitute, sgozzate da un assassino misterioso. La tensione sale quando una sopravvissuta viene messa sotto protezione in caserma, unica testimone in grado di identificare il killer. Ma il sospetto si insinua tra le fila stesse dell’Arma: si temono fughe di notizie verso i clan e l’ombra del tradimento cade su qualcuno molto vicino al capitano.
La scrittura di Taranto si distingue per l’uso di parlate “colorate e taglienti” — dal napoletano al romano, fino al linguaggio burocratico — che conferiscono al romanzo un realismo assoluto, figlio della vita vera e della strada. Nonostante la crudezza dei fatti narrati, resta sempre spazio per una vena di compassione, unico strumento di sopravvivenza in un mondo dominato da pulsioni bestiali.
Giovanni Taranto non è solo un romanziere, ma un giornalista di lungo corso specializzato in cronaca nera e investigativa, già direttore di Metropolis TV e vicepresidente della Commissione legalità dell’Ordine dei giornalisti della Campania. La sua competenza tecnica, unita a una profonda conoscenza delle dinamiche criminali, ha portato le sue opere nelle biblioteche di Harvard e
Con la precedente trilogia (La fiamma spezzata, Requiem sull’ottava nota e Mala fede), Taranto ha già conquistato il Premio Massa per la miglior serie crime italiana. Con La chianca, l’autore sfida ancora una volta il lettore con una verità sospetta e imprevedibile, in una corsa contro il tempo che non ammette distrazioni.
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Dati tecnici del volume:
• Collana: I corimbi
• Pagine: 448
• Prezzo: 21 euro
• ISBN: 978-88-8309-463-7
Segnalato da giovannitaranto@libero.it
Fonte : PositanoNews.it