
Oggi alle ore 15:00 ai Colli di Fontanelle, la comunità di Sant’Agnello si riunirà per stringersi nell’ultimo, commosso addio a Lucia, una donna dal cuore d’oro che ha fatto dell’accoglienza e della bontà la sua ragione di vita.
Un lutto che colpisce profondamente il cuore della Penisola Sorrentina, ma che, come ricordato dalla sua stessa famiglia, deve trasformarsi in speranza. Ieri sera, durante la celebrazione delle Ceneri presso la Basilica di San Michele Arcangelo a Piano di Sorrento, il nipote don Antonino D’Esposito, parroco della Basilica, al quale lei era tanto orgogliosa quanto affezionata, ha regalato ai fedeli una riflessione profonda: ha spiegato come le ceneri, pur ricordandoci la nostra caducità, siano in realtà anche un momento di profonda gioia spirituale verso la Pasqua, che lei ha già raggiunto. Ed è con questo spirito che bisogna guardare alla scomparsa di Lucia: non bisogna essere tristi, perché per un’anima dolce come la sua si sono già spalancate le porte del Paradiso.
Lucia era esattamente questo: una donna buona, empatica, che aveva sempre pronta una parola di affetto e comprensione per tutti. Era facile fermarsi a parlare con lei, condividere i problemi quotidiani, trovare un consiglio sincero. Ma la sua bontà non si fermava alle parole. Chi l’ha vissuta da vicino sa bene che non ha mai voltato le spalle a nessuno: le persone sole o in difficoltà sapevano di poter contare su di lei, e non ha mai negato un pasto a chi ne aveva bisogno.
Grazie a lei, “La Stelluccia” non è mai stata una semplice pizzeria o un luogo di ristoro. Sotto la sua cura, era diventata una vera e propria Casa. Un rifugio dove chiunque poteva trovare, oltre a un ottimo pasto caldo, il calore di una famiglia, affetto e conforto infinito.
I ricordi affettuosi che in queste ore si rincorrono sono tantissimi e superano i confini della Costiera. C’era chi veniva apposta da Napoli solo per poter passare del tempo con lei. Tra i messaggi più toccanti, c’è il ricordo di chi ha condiviso con lei oltre trent’anni di vita:
“Carissima Lucia, stasera non riceverò più la tua buonanotte e domani mattina non riceverò il tuo buongiorno, come ormai accadeva da tanti anni. Ci conosciamo da oltre 30 anni: io ventenne venivo con i miei amichetti a mangiare la pizza, e tu sei sempre stata quello che hai continuato a essere per me. Sei stata CASA! Tu sei per me un’amica meravigliosa, una confidente, una donna dolce, un porto sicuro. Sei la certezza di trovarti ogni volta che arrivavo in Costiera. > Da ragazza facevo chilometri il sabato sera per venire a mangiare la pizza da te e tornavo poi a Napoli. In ogni evento importante della mia vita, ci sei stata. Hai conosciuto tutti i miei amici più di chiunque altro. Ti piango con le lacrime a frotte… Voglio solo dirti Grazie! Grazie della tua preziosa amicizia.”
L’intera comunità e noi ci stringiamoin un forte abbraccio al marito Giuseppe, la figlia Luisa, il genero Emanuele, l’amatissima nipotina Marta, il fratello Bartolo, le cognate, i nipoti e il personale del Ristorante Stelluccia., e a tutto lo staff de “La Stelluccia”, che per lei era un’estensione della sua stessa famiglia.
Oggi Sant’Agnello saluta una ristoratrice, un’amica, una confidente. Ma soprattutto, saluta una donna rara. Buon viaggio, Lucia.
Fonte : PositanoNews.it