
Dopo settimane di silenzio, un post social riaccende i riflettori sulla famiglia Mellino. Mentre la giustizia fa il suo corso a Massa Lubrense, l’attività guarda agli eventi esclusivi nell’arcipelago di Positano, un post che racconta di un meraviglioso matrimonio a Positano in Costiera amalfitana , ma non può non colpire il fatto che sia il primo post del 2026 e il primo dopo la vicenda di cui hanno parlato tutti.
La notizia ha fatto il giro del mondo, rimbalzando dalle testate locali fino alla stampa internazionale specializzata. Non poteva essere altrimenti quando al centro della cronaca finisce un tempio della gastronomia come il “Quattro Passi” di Nerano, fresco di quella terza stella Michelin che ha consacrato lo chef Antonio Mellino e la sua famiglia nell’olimpo della ristorazione mondiale.
La polemica sul sequestro del complesso di Massa Lubrense continua a tenere banco, dividendo l’opinione pubblica e la stampa in due fazioni contrapposte: chi punta il dito con severità e chi si schiera a spada tratta in difesa di un’eccellenza del territorio.
La posizione di Positanonews: fiducia nella Magistratura
Noi di Positanonews crediamo fermamente che, al di là del clamore mediatico, ci siano le figure preposte per dirimere questa matassa. Il sistema giudiziario ha i suoi ruoli e i suoi tempi: il Pubblico Ministero presso la Procura del Tribunale di Torre Annunziata formulerà le sue accuse. E non si tratta di questioni leggere: si parla di lottizzazione abusiva, un reato urbanistico complesso e pesante.
Dall’altra parte della barricata, gli avvocati difensori preparano le loro carte. La linea difensiva sembra basarsi su una realtà fattuale ben nota in zona: una situazione che, secondo la difesa, si protrae da decenni, sedimentata nel tempo con tanto di permessi e sanatorie, oggi contestate. . Sarà un braccio di ferro tecnico e legale.
Massa Lubrense: un territorio “caldo”
Va detto, per onore di cronaca, ed i colleghi della stampa lo dimenticano puntando il dito solo su di loro, che i Mellino non sono certo gli unici ad avere problemi di natura urbanistica in quel di Massa Lubrense ed è nel complesso che bisogna vedere che succede e come è potuto succedere tutto questo. Il territorio è da tempo sotto la lente d’ingrandimento. Solo nel recente passato, la magistratura aveva già aperto indagini su presunti abusi che vedevano coinvolto persino un ex assessore. Insomma, il “Quattro Passi” è l’episodio più rumoroso, ma va inquadrato nel contesto, non crediamo che sia l’unico qui e in Penisola sorrentina in condizioni dubbie.
Il talento non si sequestra
Dispiace quello che è successo, ma non tange la bravura e professionalità dello chef, il talento non si sequestra, che la giustizia faccia il suo corso, ma anche l’eccellenza vada avanti, qui o altrove se è il caso. In questo polverone, è doveroso fare una distinzione netta. Un conto sono le pietre, i permessi e le volumetrie; un altro è l’arte culinaria. Il ruolo dello Chef Mellino e del suo staff rimane indiscusso: un tre stelle Michelin resta tale per la sua bravura, per la tecnica e per l’emozione che sa mettere nel piatto. Quelle stelle brillano per il talento, a prescindere dalle vicende che interessano le mura che le ospitano.
Il segnale social: il futuro è a Li Galli?
Ed è proprio qui che la vicenda assume una piega inaspettata e suggestiva. Dopo settimane di silenzio stampa e social, proprio oggi l’account ufficiale del “Quattro Passi” è tornato a farsi vivo. Nessun comunicato stampa, nessuna nota legale, ma immagini che parlano di bellezza pura. Sarà nella splendida isola di Giovanni Russo, scenario di matrimoni miliardari in passato , e in costa d’Amalfi il loro futuro?
È stato pubblicato un post su Instagram che ritrae un matrimonio da favola celebrato sull’Isola de Li Galli, di fronte a Positano. Uno scenario onirico, esclusivo, lontano dalle aule di tribunale. Il fatto che è stato pubblicato proprio subito dopo tanto clamore ci ha fatto riflettere.
Viene spontaneo chiedersi: è questo il “Piano B”? In attesa di capire se e come si risolverà la complessa vicenda urbanistica a Nerano, il futuro del brand Mellino potrebbe spostarsi verso i grandi ed esclusivi eventi privati? L’arcipelago delle sirene potrebbe diventare il nuovo palcoscenico principale per la cucina tristellata dello chef, offrendo un’esperienza di lusso svincolata dalle problematiche della terraferma.
Se c’è una soluzione alla vicenda urbanistica, la diranno i giudici. Nel frattempo, la cucina dei Mellino sembra aver trovato un rifugio in mezzo al mare, lì dove la bellezza non ha bisogno di condoni e se vi sono state irregolarità queste sono colpe che vanno ricercate e addebitate anche a politici e tecnici. Ma anche se non è lì ovunque vada la sua bravura risplenderà comunque , il talento non si sequestra.
Fonte : PositanoNews.it