
Pasqua e Pasquetta al Faito: senza funivia arriva il trenino. Vanacore: “Una meraviglia mondiale, basta crederci”
Un Monte Faito a “mezzo servizio” nei trasporti ma pronto per il sold-out di Pasquetta. Tra natura, sport e aria pura, i due versanti della montagna si sfidano a colpi di creatività per superare i disagi logistici.
VICO EQUENSE / CASTELLAMMARE DI STABIA – La montagna simbolo dei Monti Lattari si prepara ad accogliere la tradizionale “invasione” di Pasquetta affrontando un paradosso logistico: l’assenza della storica funivia da Castellammare pesa come un macigno sull’economia del comprensorio, ma l’entusiasmo degli operatori e l’amore per questo luogo non si spengono. Noi di Positanonews lo sappiamo bene: tra sport, verde e natura incontaminata, il Faito resta un posto da amare incondizionatamente.
In attesa che il “gigante” torni a essere facilmente raggiungibile dal cielo, l’unica via di accesso resta la strada carrabile che sale da Vico Equense. Un percorso che rischia di scoraggiare per traffico e tempi di percorrenza, ma a cui le amministrazioni e gli imprenditori locali hanno risposto con determinazione.
Il “pienone” in quota e la magia del trenino
A Vico Equense l’amministrazione comunale ha giocato la carta dell’intrattenimento in quota per le famiglie, lanciando l’iniziativa “Vivi la Pasqua a Monte Faito”. Per rendere la salita meno pesante e trasformarla in un’avventura per i più piccoli, è stato attivato un trenino turistico gratuito che attraversa i boschi secolari della montagna.
La risposta del pubblico non si è fatta attendere e le strutture ricettive sorridono. Al Ristorante Bar Belvedere, si registra già il pienone. Il titolare, Giacomo Vanacore, guarda al futuro con un ottimismo contagioso:
“Il Faito è una meraviglia mondiale, resisterà. Basta crederci.” E lui ci ha sempre creduto, con gli incendi e con le frane, con il freddo e con il caldo, il Belvedere è da sempre un punto di riferimento, qui trovi accoglienza e calore.
Castellammare: la riscoperta delle tradizioni a valle
Se Vico Equense porta le famiglie in vetta, Castellammare di Stabia risponde provando a trattenere i flussi turistici “di prossimità” rispolverando le sue tradizioni storiche, in una proficua sinergia tra il Comitato Identità Stabiane, le parrocchie e il Comune.
Il programma degli eventi stabiesi è ricco e punta sulla convivialità:
Lunedì di Pozzano (Pasquetta): Si parte alle ore 10:00 con una passeggiata culturale dalla Concattedrale verso il Santuario costiero. La giornata proseguirà all’insegna del folklore con le tammurriate di Vincenzo Romano e Laura Paolillo e la gustosa “Maccheronata in allegria”, per ritrovare il senso della festa a due passi dal mare.
Martedì di Monte Coppola (7 aprile): I festeggiamenti si sposteranno nei boschi di Quisisana. In programma c’è l’inaugurazione del nuovo “Sentiero della cascata del Lavello”: un’immersione totale tra natura, profumo dei panuozzi di Gragnano e degustazioni di vini locali recuperati in cima al monte.
“L’obiettivo è valorizzare l’Ager Stabianus e abbattere l’inquinamento”, spiega Luisa Del Sorbo, presidente del Comitato Identità Stabiane. A riprova di questo impegno inclusivo e sostenibile, per gli eventi stabiesi sarà messo a disposizione un bus dedicato agli anziani e alle persone con disabilità.
Da una parte il fascino del trenino tra i faggi, dall’altra il ritmo delle tammorre tra il mare e i boschi reali: la Costiera e i Lattari dimostrano ancora una volta di saper trasformare una difficoltà logistica in un’opportunità di riscoperta del territorio
Fonte : PositanoNews.it