
di lucio esposito
ARIANO IRPINO – C’è un legame indissolubile tra la terra e la tavola, un filo rosso (o bianco, come un ottimo Fiano) che parte dagli scaffali di un supermercato a Sant’Agnello e conduce direttamente tra i filari di Contrada Orneta, ad Ariano Irpino. È qui che nasce l’omonima azienda agricola, una realtà che pur avendo all’attivo non molte vendemmie ufficiali, ha già saputo conquistare i palati più esigenti e i premi più prestigiosi della critica enologica.
Una guida giovane e una tradizione antica
L’incontro progettato e pianificato da Le Chiavi D’Oro Associazione Regionale Portieri D’Albergo “Campania Felix” presieduta da Carla De Angelis, dal presidente Nazionale Mauro Di Maio e da Carmine Marzuillo.
Ad accoglierci in azienda è la Dott.ssa Giada Pannese, giovane e determinata manager che, dopo la laurea in biologia, ha preso le redini dell’attività di famiglia sotto la spinta imprenditoriale del padre. Insieme all’enotecnico Enzo, Giada coordina un lavoro che affonda le radici nella storia: la cantina sorge infatti dove un tempo i nonni offrivano ristoro ai viandanti lungo la via per la Puglia.
Nel vigneto, situato a circa 730 metri sul livello del mare, la natura non si ferma. Nonostante il freddo, la potatura è stata già completata e il personale, tra cui spiccano due solerti collaboratori indiani, si aggira tra i filari per le ultime sistemazioni prima del risveglio primaverile.
I “Gioielli” della Cantina: Dal Fiano al Taurasi
La produzione di Orneta (circa 120.000 bottiglie annue, con una potenzialità di crescita costante) si distingue per il rispetto rigoroso dei disciplinari DOC e DOCG.
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Il Fiano di Avellino DOCG: Vero fiore all’occhiello, già premiato con la Golden Star e la Corona del pubblico. All’olfatto è un’esplosione floreale ed erbacea, mentre in bocca si rivela scattante e persistente.
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Il Greco di Tufo DOCG: Proveniente dai vigneti di Principato di Prata, convince per le note di frutta gialla, agrumi e una spiccata sapidità.
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La Falanghina: Prodotta proprio nei terreni argillosi di Ariano Irpino, è un vino di grande freschezza, ampio e agrumato.
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I Rossi (Taurasi e Aglianico): Il Taurasi dell’azienda non cerca la forza bruta ma l’eleganza. In cantina, le barrique di primo passaggio e le botti in rovere di Slavonia custodiscono il Taurasi Riserva 2016, un vino che richiede cure settimanali e una pazienza d’altri tempi.
Non solo vino: L’Olio Ravece
L’azienda non è solo sinonimo di viticoltura. Accanto ai vigneti si estendono oliveti ottantennali di varietà Ravece. Giada ci mostra con orgoglio il frantoio aziendale, un piccolo gioiello tecnologico che garantisce una gramolazione immediata a “bagno maria” per preservare tutte le proprietà organolettiche dell’olio monocultivar.
Un’eccellenza che valica i confini
Dall’Irpinia ai confini con la Puglia, il nome di Orneta è ormai sinonimo di qualità garantita. Non è un caso che i loro vini abbiano ottenuto punteggi d’eccellenza (88-89/100) al Merano WineFestival, confermando che la passione di una giovane manager e il rispetto per la tradizione familiare possono portare lontano.
Per chi volesse scoprire questo angolo di Irpinia: Azienda Agricola ORNETA C.da Orneta, 3 – Ariano Irpino (AV) www.orneta.it
Fonte : PositanoNews.it







