Mimmo De Gregorio: un “vulcano” tra i successi de Lo Stuzzichino e l’omaggio ai maestri dell’intarsio sorrentino della famiglia Leone a Castellammare

23 Febbraio 2026

Mimmo De Gregorio: un “vulcano” tra i successi de Lo Stuzzichino e l’omaggio ai maestri dell’intarsio sorrentino della famiglia Leone a Castellammare di Stabia . Dalla costa di Sorrento al Golfo di Napoli

Mimmo De Gregorio: un “vulcano” tra i successi de Lo Stuzzichino e l’omaggio ai maestri dell’intarsio sorrentino
Sant’Agata sui Due Golfi (Massa Lubrense) – Chi conosce Mimmo De Gregorio sa bene che definirlo semplicemente un ristoratore è riduttivo. L’anima de “Lo Stuzzichino” è un vero e proprio vulcano di energie e di notizie, un ambasciatore instancabile del territorio che utilizza i social network non solo per comunicare, ma per celebrare la bellezza della sua terra in tutte le sue sfaccettature.

Le ultime settimane sono state ricche di traguardi e scoperte per l’oste di Sant’Agata, che continua a tessere una rete preziosa tra enogastronomia e cultura locale.

Eccellenze nel piatto e nel calice
Sul fronte culinario, le soddisfazioni non mancano. La dedizione di Mimmo e della sua squadra è stata recentemente coronata da un importante riconoscimento:

Il Premio Slow Food per la Carta dei Vini: Un attestato che premia la ricerca, la cura e la valorizzazione delle etichette, con un occhio di riguardo per le produzioni che rispettano la terra.

Il Ristorante Lo Stuzzichino in Massalubrense riceve a Bologna Slow Wine Fair
Premio Spirito Slow Migliore selezione di vini provenienti da vitigni autoctoni “minori”
Premio Carta Vini Terroir Migliore selezione di Franciacorta
Un lavoro costruito nel tempo da Mimmo Stuzzichino con amico Costanzo Cacace il Sommelier Gaetano Mastro com’è tutto il resto della Famiglia
Siamo Orgogliosi di questi riconoscimenti perché la nostra passione per il Vino è l’impegno nel promuovere la nostra Penisola Sorrentina e come il Vesuvio e Campi Flegrei come territori di eccezione
La nostra carta vuole essere un ponte tra le realtà locali e bollicine Franciacorta del panorama enologico offrendo ai clienti in esperienza unica e autentica ed un Grazie a tutti Voi che mi avete dedicato parte ed attimo del vostro tempo per raggiungere questo prestigioso Premio

La ricerca dei Gamberetti di Crapolla: A dimostrazione del suo amore per la biodiversità e la micro-località, Mimmo continua a promuovere le rarità assolute dei nostri mari, trasformando un semplice ingrediente in un racconto di identità marinara.

 

Dalla cucina alla bottega: l’incontro con i Fratelli Leone
Ma la visione di De Gregorio va ben oltre i confini della sua cucina. In un recente e appassionato post sui social, Mimmo ha voluto accendere i riflettori su un altro pilastro della Penisola: l’artigianato.

Durante una sosta a Castellammare di Stabia — dove hanno trovato uno spazio operativo ideale pur mantenendo il cuore a Sorrento — Mimmo ha fatto visita a una famiglia che ha scritto pagine indelebili della storia locale: i Fratelli Leone.
Più che semplici artigiani, i Leone sono i custodi dell’intarsio artigianale sorrentino. Con una dedizione e una passione che si tramandano rigorosamente da padre in figlio, questa famiglia continua a dar vita a opere d’arte in legno, tenendo viva una grandissima identità del territorio che rischia altrimenti di perdersi nella frenesia moderna.




intarsio sorrentino della famiglia Leone a Castellammareintarsio sorrentino della famiglia Leone a Castellammareintarsio sorrentino della famiglia Leone a Castellammare


L’artigianato come motore sociale ed economico
Il messaggio che emerge dalle parole e dalle visite di Mimmo è chiaro e potente: l’artigianato non è un elemento decorativo, ma una risorsa preziosa tanto quanto il turismo. Le botteghe storiche come quella della famiglia Leone rappresentano il vero tessuto sociale ed economico della Penisola Sorrentina. Sostenere l’arte dell’intarsio, così come la pesca sostenibile o l’agricoltura eroica, significa proteggere l’anima autentica di questo angolo di Campania.

Un plauso a Mimmo De Gregorio, dunque, che tra un grande piatto e un calice di vino, ci ricorda sempre da dove veniamo e quali sono i tesori da custodire.

Fonte : PositanoNews.it

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