
MASSA LUBRENSE. “IL PAESE DEL BUON VIVERE”
Un modello per il futuro della Penisola Sorrentina
Un territorio che diventa progetto, visione e prospettiva politica. È questa la sintesi di “Massa Lubrense: il paese del buon vivere”, proposta nata nel 2015 nell’ambito del Master di I livello in Management e Comunicazione per la Green Economy dell’Università Suor Orsola Benincasa e sviluppata da una giovane laureata in Scienze della Comunicazione, in sinergia con una realtà associativa locale guidata da Nicola De Martino e dal compianto Franco Simioli.
L’elaborato si configura oggi non solo come un progetto accademico, ma come una concreta ipotesi programmatica in vista delle prossime scelte amministrative, capace di mettere al centro una nuova idea di sviluppo per Massa Lubrense e per l’intera Penisola Sorrentina.
Il cuore della proposta è racchiuso nel concetto di “Ben-Essere”, inteso come qualità della vita che supera la dimensione puramente economica per abbracciare quella culturale, ambientale e sociale. Un cambio di paradigma che segna il passaggio dall’homo economicus all’homo dieteticus, dove il benessere nasce dalla relazione tra individuo, territorio e stili di vita, a partire dalla Dieta Mediterranea, riconosciuta patrimonio immateriale dell’umanità, che annovera un ambasciatore prestigioso con Alfonso Iaccarino, patron del Ristorante “Don Alfonso 1890” di Sant’Agata sui due Golfi
In questo scenario, Massa Lubrense si potrebbe candidare a diventare un laboratorio territoriale avanzato, fondato sull’integrazione tra turismo, agricoltura e artigianato. Non più settori separati, ma elementi di un unico sistema capace di generare valore diffuso e duraturo. Il progetto punta infatti alla creazione di un vero e proprio “distretto del buon vivere”, in grado di offrire esperienze autentiche e coinvolgenti: dalla raccolta delle olive alla vendemmia, fino alla scoperta dei prodotti tipici e dei saperi locali.
Un modello che mira a superare la logica del turismo mordi e fuggi, favorendo invece una relazione profonda tra visitatore e territorio. L’obiettivo è la fidelizzazione, trasformando il turista in ambasciatore delle eccellenze locali.
Fondamentale, in questa visione, è il ruolo degli agricoltori, chiamati a diventare protagonisti dell’accoglienza attraverso percorsi di formazione e innovazione. Le piccole imprese rurali si trasformano così in presidi di identità e nodi strategici di una rete integrata, capace di contrastare l’omologazione imposta dalla grande distribuzione.
Accanto a ciò, il progetto valorizza la mobilità dolce, attraverso il recupero di oltre cento chilometri di sentieri, restituendo centralità al paesaggio e promuovendo un turismo sostenibile e lento.
“Il paese del buon vivere” si propone, dunque, come un modello replicabile, capace di coniugare sviluppo economico e qualità della vita, benessere materiale e spirituale. Una visione che, da proposta accademica, può trasformarsi in piattaforma politica per il futuro del territorio, restituendo a Massa Lubrense il ruolo di guida in un percorso di crescita sostenibile per l’intera Penisola Sorrentina.
Fonte : PositanoNews.it