
L’incontro presso l’Università delle Tre Età (Unitre) di Piano di Sorrento ha visto come protagonista Mimmo De Gregorio, noto come l’ “oste contadino” del rinomato ristorante Lo Stuzzichino di Sant’Agata sui Due Golfi.
L’evento si è inserito in un percorso accademico di ampio respiro per l’anno 2025/2026, focalizzato su due temi centrali:
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La Cucina Italiana come Patrimonio dell’Umanità: un riconoscimento del valore culturale e sociale delle tradizioni culinarie del nostro Paese.
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La Direttiva ONU 2026 per Pastori e Allevatori: un’iniziativa volta a valorizzare le figure chiave della filiera agroalimentare che preservano il territorio e la biodiversità.
Punti chiave dell’incontro:
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L’Oste Contadino: Mimmo De Gregorio ha condiviso la sua filosofia che unisce l’accoglienza (l’oste) alla terra (il contadino). La sua cucina è basata sulla stagionalità e sul rapporto diretto con i produttori locali [00:22].
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Presidio Slow Food: È stato sottolineato l’impegno nel valorizzare prodotti del territorio, come il provolone del monaco e altre eccellenze della Penisola Sorrentina, che rischiano di scomparire senza il supporto di ristoratori attenti [03:15].
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Sostenibilità e Tradizione: Il dibattito ha toccato l’importanza di tramandare i saperi legati alla terra alle nuove generazioni, in linea con lo spirito dell’Unitre che promuove il dialogo intergenerazionale [06:40].
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Il Ruolo dei Pastori: In vista del 2026, anno dedicato dall’ONU ai pascoli e ai pastori, Mimmo ha evidenziato come il lavoro degli allevatori sia fondamentale non solo per la qualità delle materie prime, ma anche per la manutenzione del paesaggio rurale [08:12].
L’evento ha rappresentato un momento di riflessione profonda su come il cibo sia un elemento d’unione tra storia, ambiente e comunità.
L’Oste Contadino all’Unitre: Mimmo De Gregorio tra Memoria del Gusto e Sostenibilità Futura
PIANO DI SORRENTO – Un incontro che ha nutrito non solo il corpo, ma soprattutto la mente e lo spirito. L’Università delle Tre Età di Piano di Sorrento, sotto l’attenta moderazione di Mariagrazia Cocurullo, ha ospitato Mimmo De Gregorio, il carismatico titolare del ristorante Lo Stuzzichino di Sant’Agata sui Due Golfi, in una sessione che ha intrecciato cultura, impegno sociale e tradizioni millenarie.
Il filo rosso dell’anno accademico 2025/2026, dedicato alla Cucina Italiana come Patrimonio dell’Umanità e alla direttiva ONU per il 2026 su Pastori e Allevatori, ha trovato in De Gregorio un interprete d’eccezione. L’ “oste contadino” non si è limitato a parlare di ricette, ma ha tracciato un percorso etico che parte dalla terra per arrivare alla comunità.
La Terra come Investimento Culturale
«Molti mi chiedono perché non compri una villa o una macchina di lusso; io rispondo che preferisco comprare la terra», ha esordito Mimmo. Il suo racconto ha toccato la rinascita di terreni abbandonati, come quello in località Deserto, trasformato da discarica in un orto vergine grazie alla consulenza di agronomi specializzati. Qui ha preso vita la Comunità della Mela Limoncella di Sant’Agata, un frutto autoctono che De Gregorio ha fatto registrare alla Regione Campania per tutelarne l’identità.
Il Valore Sociale della Cucina
L’intervento ha svelato un lato profondamente umano dell’attività di Mimmo: la collaborazione con i ragazzi dell’Unitre e l’imminente progetto con il carcere di Poggioreale. «Porterò i detenuti nell’orto a seminare – ha spiegato con emozione – per raccontare loro cos’è la dedizione e il rispetto per la natura». La cucina diventa così uno strumento di riscatto e di inclusione, trasformando il pasto in un atto di pura “convivialità e comunità”.
Tradizione e Memoria: Il Segreto della Lasagna
Non è mancato il richiamo alle radici familiari. Accanto a Mimmo, l’immancabile presenza del padre Paolo, “l’anima della cucina”. De Gregorio ha rievocato successi internazionali, come la vittoria alla kermesse “Le Strade della Mozzarella”, dove la loro lasagna fu definita “nobile” per la sua croccantezza e il perfetto equilibrio di sapori. Un piatto della memoria che racchiude un segreto: «un tocco di ricotta alla fine per dare cremosità e dolcezza». Mimmo ha ricordato a proposito del Carnevale . come nel 2015, Gerard Depardieu in occasione di un tour enogastronomico, visitò lo stuzzichino, come riportato dal Il Mattino: Hanno voluto assolutamente voluto conoscere e riprendere la preparazione del sanguinaccio, così si sono recati all’osteria Lo Stuzzichino, a Sant’Agata sui Due Golfi. Mimmo De Gregorio, insieme al padre Paolo, hanno mostrato alle telecamere la realizzazione di questa vecchia ricetta dettata dalla fame del dopoguerra, quando il sangue di maiale rappresentava un prezioso apporto di proteine animali.
Verso il 2026: Sostenibilità e Rispetto
In linea con le direttive internazionali, Mimmo ha annunciato l’adozione del Bilancio di Sostenibilità per la sua azienda, un marchio che certifica l’attenzione agli sprechi energetici e la tracciabilità totale della filiera. «La cucina è cultura, studio e confronto – ha concluso – ma soprattutto è rispetto per ciò che la natura ci dona».
L’incontro si è concluso tra gli applausi dei soci Unitre, con la promessa di un prossimo appuntamento conviviale per celebrare il Carnevale, tra chiacchiere, pizze di carnevale e quella “memoria del gusto” che rende la Penisola Sorrentina un tesoro inestimabile.
Potete guardare il video completo dell’incontro qui: https://www.youtube.com/watch?v=h0WGHfkRcUg
Fonte : PositanoNews.it
Link notizia : https://www.positanonews.it/2026/02/3823280/3823280/









