Da Torre del Greco a Vico Equense: come Carmine Di Donna ha reinventato la pastiera nel nome del padre

19 Marzo 2026

Da Torre del Greco a Vico Equense: come Carmine Di Donna ha reinventato la pastiera nel nome del padre

L’amore per l’arte dolce nasce tra le mura della pasticceria paterna a Torre del Greco. È qui che il Maestro AMPI Carmine Di Donna ha assorbito i profumi della tradizione campana, trasformandoli in una vocazione che oggi lo vede protagonista sui lievitati al fianco dello chef Gennaro Esposito alla Torre del Saracino di Vico Equense. La sua filosofia è chiara: tecnica ed esperienza sono nulla senza una passione viscerale e un profondo rispetto per la materia prima. Un dogma che trova la sua massima espressione nella rivisitazione della pastiera, un dolce che per Di Donna rappresenta un intimo omaggio al padre scomparso. Svincolata dalla stagionalità pasquale, la sua creazione è un capolavoro di equilibrio contemporaneo che non tradisce mai la memoria gustativa. Il dolce si presenta come un elegante anello glassato al cioccolato bianco, decorato con tocchi di oro edibile, ma è al palato che compie la magia: su una base di frolla alle mandorle si fondono una vellutata namelaka di grano, una spuma di ricotta di bufala e un delicato gel all’acqua di fiori d’arancio. Zuccheri ridotti e texture alleggerite per un morso moderno che, chiudendo gli occhi, restituisce intatta l’anima dell’autentica tradizione partenopea.

Fonte : PositanoNews.it

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