Da Sant’Agata a Trieste: lo chef Mimmo De Gregorio incoronato “Ambasciatore del Gusto”

24 Marzo 2026

Da Sant’Agata a Trieste: lo chef Mimmo De Gregorio incoronato “Ambasciatore del Gusto”

I profumi e l’anima della Penisola Sorrentina conquistano l’estremo Nord-Est d’Italia. Nella giornata di ieri, lo chef Mimmo De Gregorio ha ufficialmente fatto il suo ingresso nell’eccellenza della ristorazione nazionale, ricevendo il prestigioso titolo di Ambasciatore del Gusto.

Un traguardo che non celebra soltanto la tecnica ai fornelli, ma incorona un intero progetto di vita e di famiglia, portato avanti quotidianamente a Sant’Agata sui Due Golfi tra i tavoli de “Lo Stuzzichino”, storico locale gestito con l’inossidabile supporto di papà Paolo.

Il palcoscenico di FUTURA 2026

L’investitura è avvenuta sotto i riflettori di FUTURA 2026, l’evento di punta che dal 23 al 25 marzo sta trasformando il Friuli Venezia Giulia nella capitale dell’enogastronomia tricolore. La rassegna, organizzata per festeggiare il primo decennale dell’Associazione Italiana Ambasciatori del Gusto, è molto più di una passerella: è un laboratorio strategico dove i massimi esperti del settore si confrontano sulle sfide dell’agroalimentare, tra assemblee, visite alle aziende e dibattiti.

In questa terra di confine, da sempre crocevia di culture e sapori, la nomina di De Gregorio assume un peso specifico importante. Lo chef campano è stato scelto per la sua straordinaria capacità di farsi narratore del proprio territorio, tutelando le materie prime locali e fondendo il rispetto viscerale per la tradizione con una continua, garbata, spinta innovativa.

La lezione dello chef: “Il gusto è rispetto e pace”

Lungi dall’abbandonarsi alle frasi di rito, De Gregorio ha accolto il premio con una dichiarazione che racchiude tutta la sua etica professionale e umana.

“Si usa spesso la frase fatta ‘non ho parole’. Ecco, per me non è così”, ha spiegato lo chef, non nascondendo una profonda emozione. “Proprio perché sono emozionato, le parole le ho, e sono chiare. Essere un ambasciatore del gusto va molto oltre il semplice appagamento del palato. È, piuttosto, una concezione del vivere: significa affrontare le giornate in serenità, in pace, nutrendo rispetto per il prossimo e lavorando sempre in modo corretto e mosso da una grande passione”.




mimmo de gregorio


Un segnale per la ristorazione del Sud

Il premio conferito a Mimmo De Gregorio rappresenta, in definitiva, una vittoria per l’intero comparto turistico e gastronomico della Costiera. La sua figura si conferma un modello da seguire per le nuove generazioni di cuochi, dimostrando che il futuro della cucina italiana si costruisce su tre pilastri fondamentali:

  • L’identità: Trasformare ogni piatto in un veicolo per raccontare la storia della propria terra.

  • L’etica del lavoro: Una ristorazione sana, che mette al centro il rispetto per i produttori, per lo staff e per il cliente.

  • La formazione: La continua ricerca dell’alta qualità come unica chiave per competere sui mercati internazionali.

Fonte : PositanoNews.it

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