Meta ospita una grande antologica dedicata a Maria Gabriella D’Aiuto: una mostra che attraversa oltre mezzo secolo di ricerca artistica

7 Gennaio 2026

Un luogo, una storia, un’arte che attraversa decenni: Meta (NA), affacciata sulla spettacolare Penisola Sorrentina, diventa teatro di un evento culturale di rilevanza nazionale e internazionale con la Mostra Antologica 1973–2026, dedicata alla figura e all’opera di Maria Gabriella D’Aiuto. La mostra inaugura martedì 6 gennaio 2026 alle ore 17.00 al Centro Culturale “Camillo Paturzo” (via G. Marconi 21) e resterà aperta fino all’11 gennaio 2026, con oltre 200 opere esposte che raccontano un percorso artistico lungo più di cinquant’anni.

Un’artista poliedrica e colta

Maria Gabriella D’Aiuto non è un nome qualsiasi nel panorama artistico contemporaneo: è pittrice, muralista, incisore, poetessa e scrittrice, cresciuta culturalmente nella sua Meta ma proiettata da tempo sulla scena internazionale. Laureata in Letteratura e Istituzioni dell’Europa Orientale, la sua formazione accademica si riflette in un linguaggio visivo intriso di riferimenti letterari e mitici, dove il mito, la fiaba e la spiritualità si fondono con una visione profondamente umanistica.
La sua arte dialoga con grandi classici come il Testamento Antico, il Cantico dei Cantici, Dante, Torquato Tasso e Dostoevskij, traducendo in immagini la tensione tra sacro e profano, tra memoria collettiva e introspezione individuale.

Tra murales simbolici e mostre internazionali

Tra le opere pubbliche più emblematiche realizzate dall’artista c’è il murale “Mater Meta”, inaugurato nel 2022 in Piazza Madonna del Lauro a Meta. Lungo le mura della piazza, l’artista dipinge una figura femminile che abbraccia i suoi figli, simbolo universale di protezione, accoglienza e pace, che fonde la tradizione classica della Mater Familiasromana con la “Mater Ecclesiae”, immagine di maternità spirituale.
L’ampiezza del suo sguardo artistico emerge anche nella sua attività espositiva internazionale: personali e collettive in città come Madrid, Barcellona, Praga, Montecarlo, Parigi, Marsiglia, Amsterdam, Florida (Saint Petersburg), Hampton (Virginia) e New York testimoniano una presenza influente nel panorama dell’arte contemporanea globale.

Un’antologica come narrazione totale

Questa antologica a Meta non è soltanto un’esposizione: è una narrazione totale, un pellegrinaggio visivo tra figure, simboli, paesaggi interiori ed esterni che raccontano l’evoluzione di un linguaggio artistico coerente ma sempre aperto alla sperimentazione. Le opere, disposte in un percorso che accompagna il visitatore attraverso tecniche, temi e tensioni emotive diverse, invitano a riflettere sul significato stesso dell’esperienza umana: l’amore, la sofferenza, la speranza, il sacro e il profano.
Lungo i dipinti di D’Aiuto emerge con forza la tensione tra la quotidianità e il mito, tra il concreto e l’assoluto: fiori dai colori intensi, figure dall’espressione drammatica, animali simbolici e presenze eteree conducono lo spettatore in un viaggio sensoriale in cui la pittura diventa poema visivo.

Il Comune di Meta e la cultura come identità

Questa antologica nasce anche dal dialogo tra l’artista e il suo luogo d’origine. Meta, riconosciuta per la sua vocazione culturale e la sua apertura verso l’arte, conferma con questo evento il proprio ruolo di centro di fermento creativo e punto d’incontro tra identità locale e visione internazionale.
A sottolineare il valore dell’iniziativa è l’intervento del Sindaco di Meta, Giuseppe Tito:
«Questa mostra rappresenta molto più di un evento espositivo: è un atto di restituzione culturale e identitaria. Maria Gabriella D’Aiuto incarna un’idea di arte che nasce dal territorio, si apre al mondo e al mondo ritorna, arricchita di esperienze, linguaggi e profondità umana. Come Amministrazione comunale, siamo orgogliosi di ospitare un’antologica che testimonia come la cultura sia uno strumento essenziale di crescita civile, dialogo e consapevolezza collettiva. Meta conferma così la propria vocazione a essere luogo di accoglienza, pensiero e bellezza.»
La Mostra Antologica si inserisce in un più ampio percorso di valorizzazione culturale promosso dal Comune di Meta, che riconosce nell’arte uno strumento fondamentale per rafforzare il legame tra comunità, storia e futuro.

Un appuntamento da non perdere

La Mostra Antologica 1973–2026 è un’occasione unica per confrontarsi con l’opera di una delle figure più originali dell’arte italiana contemporanea. Rivolta a studiosi, appassionati, critici e cittadini, questa antologica rappresenta una tappa fondamentale per comprendere l’evoluzione della visione artistica di Maria Gabriella D’Aiuto, e offre allo stesso tempo un’esperienza estetica e intellettuale di forte impatto.

Fonte : PositanoNews.it

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