
Anche quest’anno la comunità si prepara a vivere con profonda devozione i festeggiamenti in onore di San Biagio, Vescovo e Martire, una ricorrenza molto sentita che unisce fede, storia e tradizione popolare. Le celebrazioni culmineranno il 3 febbraio 2026, giorno liturgicamente dedicato al Santo, ma saranno precedute da un ricco programma di appuntamenti religiosi.
San Biagio, venerato come potente intercessore e protettore della gola, è una figura centrale della spiritualità cristiana orientale e occidentale. I fedeli, animati da viva fede, si stringono attorno alla sua immagine per ringraziarlo dei benefici ricevuti e per affidargli nuove e fervide suppliche, chiedendo pace, protezione e guida nel cammino della salvezza.
Quest’anno, a causa della temporanea chiusura della Chiesa di San Nicola dei Greci per lavori urgenti, le celebrazioni si svolgeranno presso la Basilica Cattedrale, che accoglierà i momenti più solenni del programma.
I festeggiamenti prenderanno avvio giovedì 29 gennaio, con la processione dalla Chiesa di Santa Maria Maggiore verso la Cattedrale, accompagnata dalla reliquia e dalla statua di San Biagio, seguita dalla Santa Messa e dalla tradizionale coroncina. Le celebrazioni proseguiranno venerdì 30 gennaio con un ulteriore momento di preghiera comunitaria in Basilica.
Il cuore della festa sarà martedì 3 febbraio, giornata dedicata interamente a San Biagio. Fin dalle prime ore del mattino si celebreranno le Sante Messe, con la benedizione dell’olio e del pane, segni antichi della protezione e dell’intercessione del Santo. Nel pomeriggio e in serata, altri momenti liturgici culmineranno con la Santa Messa solenne e la processione di ritorno verso la Chiesa di Santa Maria Maggiore.
Al termine di ogni celebrazione sarà impartita la tradizionale benedizione della gola e verrà distribuito il pane benedetto, gesto che rinnova una devozione secolare e rinsalda il legame tra fede e vita quotidiana.
I festeggiamenti in onore di San Biagio rappresentano così non solo un appuntamento religioso, ma anche un momento di forte identità comunitaria, in cui tradizione e spiritualità si intrecciano, tramandandosi di generazione in generazione sotto lo sguardo benevolo del Santo Vescovo e Martire.
Fonte : PositanoNews.it