
SORRENTO – In un’epoca in cui la pasticceria spesso insegue l’estetica dei social e i ritmi frenetici dell’industria, da Sorrento arriva una testimonianza di passione autentica, legame con il territorio e visione del futuro. Protagonista è Antonio Cafiero, storico volto dell’ospitalità sorrentina, che insieme al figlio Mario sta scrivendo un nuovo capitolo della storia dolciaria della Penisola.
Cinquant’anni di dolcezza e passione
Antonio Cafiero non è solo un pasticciere, ma un vero e proprio “ambasciatore” di Sorrento. Con oltre 50 anni di carriera alle spalle — celebrati recentemente con un riconoscimento del Comune — Cafiero rappresenta il termometro dell’ospitalità locale. Dalle torte dedicate ai grandi artisti sulle barche, fino alle apparizioni televisive nazionali, la sua filosofia non è mai cambiata: mettere il cuore in ogni creazione.
Il ritorno alle origini e il libro ritrovato
Uno dei momenti più toccanti del racconto riguarda il ritrovamento di un vecchio libro di ricette del padre di Antonio, risalente a oltre 100 anni fa. In quelle pagine scritte a mano con calligrafia elegante, la farina veniva chiamata “fiore fiore”, un termine romantico che riporta la pasticceria a una dimensione artigianale quasi dimenticata. Antonio ricorda con nostalgia l’epoca di Catolini, storica pasticceria degli anni ’50, pioniera nella lavorazione del cioccolato e delle uova di Pasqua artigianali.
Il futuro ha il nome di Mario: il nuovo laboratorio
Il testimone sta ora passando nelle mani del figlio Mario, che con entusiasmo e preparazione sta portando una ventata di freschezza. La grande novità annunciata è l’apertura di un nuovo laboratorio a Sorrento. Non sarà solo un luogo di produzione, ma uno spazio dedicato alla sperimentazione e alla salute.
“Stiamo andando incontro a una realtà crescente,” spiega Mario, sottolineando l’importanza di prodotti senza glutine, senza lattosio e a basso contenuto di zuccheri, pensati sia per chi ha necessità mediche, sia per chi cerca il benessere fisico senza rinunciare al piacere di un dolce.
Tra Gelato al Limone e Cornetti Notturni
La tradizione rimane comunque il pilastro. Antonio rivendica con orgoglio di aver creato, oltre 40 anni fa, il celebre gelato servito nel limone (portato anche a Maradona), mentre Mario confessa la sua passione per i grandi classici come il profiterole alla panna. Si è parlato anche della differenza tra il cornetto all’italiana (con uovo) e il croissant francese, e della sfida di mantenere alta la qualità delle materie prime, come il burro e la “sugna” per la sfoglia.
Una vita oltre il bancone
L’articolo non sarebbe completo senza menzionare l’uomo dietro il grembiule. Antonio Cafiero è noto anche per le sue passioni “fuori orario”: dalla coltivazione di zucche giganti nel suo giardino alla scelta controcorrente di restare aperto d’inverno, quando il turismo rallenta, per mantenere vivo il contatto umano con gli amici e i concittadini.
Quella dei Cafiero è una storia di “mani, cervello e soprattutto cuore”, una ricetta che sembra non passare mai di moda e che assicura a Sorrento un futuro decisamente dolce.
I video citati:
Fonte : PositanoNews.it





