
Rimini dice addio al vincolo alberghiero, potrebbe succedere anche da noi in Costiera Amalfitana e Penisola Sorrentina.
Addio al vincolo alberghiero: al loro posto residence, condhotel e coliving. Il sindaco: “Momento storico”
Il Comune di Rimini avvia l’iter per trasformare l’obbligo alberghiero in vincolo turistico: nuove opportunità di investimento e riqualificazione per centinaia di hotel.
Rimini annuncia un provvedimento storico, destinato a dare un forte impulso alla rigenerazione urbana in zona turistica. Nel corso di una presentazione ufficiale, organizzata in tandem con la Camera di Commercio della Romagna, l’amministrazione comunale ha annunciato l’avvio dell’iter che porterà alla rimozione del vincolo alberghiero.
Un provvedimento urbanistico che potrebbe garantire una riqualificazione e un nuovo futuro a centinaia di strutture alberghiere. Non solo quelle finite fuori mercato e chiuse da tempo, ma anche per hotel ancora oggi perfettamente in funzione.
Il vincolo passerà così dall’obbligo alberghiero a una soluzione di tipo “turistica” che porterà a possibilità di restyling e a nuovi tipi di investimenti per il settore. Al posto degli hotel potranno nascere altre forme di ospitalità: al posto delle “vecchie” camere si potranno edificare Rta residenza turistica alberghiera (ovvero residence), condhotel (strutture alberghiere a gestione unitaria), ostelli e super-hostel, forme di co-abitazione quali cohousing (dedicato al residenziale sociale) e coliving (residenziale collettivo a gestione unitaria, medium-stay per studenti, lavoratori stagionali, senior e staff house). Ma anche l’opportunità di realizzare parcheggi, centri benessere, strutture sportive.
Il sindaco: “Diamo ai privati gli strumenti per investire”
Potenzialmente tutte le strutture possono essere investite da questa opportunità. Ma l’obiettivo resta quella di fornire gli strumenti per il recupero del patrimonio dismesso. Sul territorio del Comune di Rimini insistono 1.057 alberghi, 20 affittacamere, 13 B&B, 66 case vacanze, 2 case per ferie, 2 ostelli, 106 residenze turistiche alberghiere e 410 affitti brevi.
“La presentazione di oggi – dice il sindaco Jamil Sadegholvaad -, è probabilmente una tra le più importanti, se non la più importante, di questo mandato. Con questa azione daremo gli strumenti agli imprenditori per costruire dell’opportunità e innescare il processo di rigenerazione della componente privata. L’obiettivo è quello di adottare la variante al Rue entro la primavera del 2026. Per poi portarla in consiglio comunale per l’approvazione l’autunno prossimo”.
I principi dell’azione urbanistica
Si tratta di un vero e proprio percorso condiviso e un orizzonte comune: sostenere la riqualificazione turistica della città partendo dall’innovazione delle strutture ricettive dismesse, a vantaggio dell’intero sistema economico locale. Partendo da questa base nasce così un accordo di collaborazione che lega Comune di Rimini e Camera di commercio della Romagna, avviato con la firma dell’intesa da parte del sindaco Jamil Sadegholvaad e dal presidente dell’ente camerale Carlo Battistini.
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Si tratta di un progetto innovativo che si propone, nello specifico, di accompagnare l’introduzione della variante urbanistica comunale che interverrà sulla riorganizzazione delle destinazioni d’uso delle strutture ricettive, aprendo a nuove possibilità da parte dei soggetti privati interessati ad investire e consentendo la conversione in nuove forme di ospitalità. La variante si propone, dunque, come strumento per creare le condizioni utili a favorire la riqualificazione del patrimonio ricettivo cittadino, stimolando il recupero degli immobili oggi in disuso e quindi incentivando l’innovazione dell’offerta turistica nel segno della qualità e della differenziazione.
Oltre alle finalità strettamente legate all’economia turistica, la nuova strumentazione urbanistica potrà avere impatti positivi anche in risposta alle criticità della situazione abitativa, aprendo ad una maggiore disponibilità di alloggi temporanei, a proprietà indivisa e gestione unitaria, per categorie strategiche come studenti e lavoratori stagionali, nonché in chiave di contrasto al degrado urbano e quindi di aumento della percezione di sicurezza, ulteriore elemento che favorisce la qualità della vita della comunità oltre che l’attrattività della città.
La variante
La variante urbanistica agisce sulla base della legge regionale che prevede la rimozione del vincolo di destinazione d’uso per le strutture ricettive qualora sia dimostrata la non convenienza economica di gestione dell’azienda ricettiva. L’attuale Regolamento Urbanistico Edilizio del Comune di Rimini ad oggi applica la disposizione prevedendo un vincolo di tipo urbanistico su tutte le strutture ricettive alberghiere della fascia turistica, per le quali è ammesso esclusivamente il mantenimento dell’uso in atto o la trasformazione verso altre funzioni ricettive extra-alberghiere (ostelli).
Il nuovo strumento consentirà nel dettaglio di convertire l’attuale vincolo strettamente “alberghiero” in vincolo più ampiamente “turistico”, estendendo quindi la possibilità di impresa ricettiva non solo agli hotel ma anche ad altre forme di ospitalità.
L’accordo tra gli enti
Oggetto specifico dell’accordo è la co-progettazione e la realizzazione delle attività utili allo sviluppo di un modello sperimentale di valutazione economico gestionale e di redditività delle imprese ricettive. La Camera di commercio, attraverso le proprie competenze, affiancherà infatti l’amministrazione nella redazione di un regolamento che conterrà indicatori utili a definire il valore economico del patrimonio edilizio ricettivo, allo scopo di valutare la soluzione migliore per il privato che vuole investire tra le soluzioni consentite dalla variante. Il gruppo di lavoro che scaturirà dall’accordo vedrà anche la collaborazione dell’Ordine dei dottori Commercialisti di Rimini e del Campus di Rimini dell’Università degli Studi di Bologna.
Le prime attività sono già state avviate, ma formalmente il gruppo di lavoro si insedierà all’indomani della formalizzazione dell’accordo di collaborazione, con l’impegno di arrivare a completare il progetto per la primavera, quando la variante e annesso regolamento saranno adottati dalla Giunta Comunale. Seguirà la fase di presentazione delle osservazioni, arrivare poi all’approvazione della variante da parte del Consiglio comunale.
I commenti
“Con questo accordo e con questa proposta vogliamo dare un contributo determinante al rinnovamento delle imprese turistiche di Rimini e di tutta la Romagna – sottolinea il sindaco di Rimini Jamil Sadegholvaad – rispondendo alla richiesta di chiarezza e rapidità che arriva dagli imprenditori. Con la variante vogliamo offrire l’opportunità di riqualificare aree urbane oggi marginali senza consumare nuovo suolo, superando il vincolo alberghiero a favore di un più utile e moderno vincolo turistico e ampliando così le possibilità di aggiornare le strutture in linea con il mercato e la domanda. L’obiettivo è crescere in qualità, offerta e sicurezza degli edifici, accompagnando l’industria turistica verso il futuro con fiducia, senza alcuna forma di speculazione”.
“Il ‘sostegno alla competitività delle imprese’ e in particolare la ‘promozione dell’attrattività del territorio e del turismo’ sono tra le linee strategiche prioritarie della Camera di commercio della Romagna – sottolinea il presidente della Camera di commercio della Romagna Carlo Battistini – e l’accordo con il Comune di Rimini per la riqualificazione turistica della città e l’innovazione delle strutture ricettive va certamente in queste direzioni. Il ruolo che questa Camera si è dato, di “agenzia” territoriale e di soggetto attivo di “data strategy” per le imprese, trova in questo percorso condiviso la piena valorizzazione”.
Fonte : PositanoNews.it