Massa Lubrense “Rifugio del Gusto”: Il Provolone del Monaco conquista i Turisti di tutto il Mondo

11 Gennaio 2026

MASSA LUBRENSE – Se il Provolone del Monaco DOP è oggi un marchio globale, lo si deve alla capacità di un territorio di restare fedele a se stesso. È questo il messaggio emerso con forza durante gli interventi di Giovanna Staiano, Sindaca di Massa Lubrense, e di Salvatore Varrella, delegato ONAF e consulente per l’agroalimentare, durante il Gran Galà celebratosi alla Sala delle Sirene.

La Sindaca Staiano: “Massa Lubrense, un avamposto contro l’omologazione”

Per la Sindaca Giovanna Staiano, l’eccellenza gastronomica non è solo un vanto, ma il vero motore che orienta i flussi turistici moderni. In un mondo che corre verso il 3000 con il rischio di cibi standardizzati, Massa Lubrense si candida a essere una sorta di “resistenza” culinaria.

“Molti turisti scelgono una meta piuttosto che un’altra se in quel luogo trovano eccellenze e prodotti a chilometro zero,” ha dichiarato la Sindaca. “Non riesco a immaginare il nostro territorio senza la sua identità gastronomica. Anzi, sono convinta che in futuro, quando altre realtà subiranno l’omologazione del cibo, Massa Lubrense diventerà il rifugio per chiunque cerchi qualcosa di autentico ed eccezionale.”

Salvatore Varrella: “Dalle gastronomie di Napoli al mondo intero”

A dare concretezza alla visione della Sindaca sono state le parole di Salvatore Varrella. Grazie alla sua esperienza quotidiana nella consulenza per la grande distribuzione e le gastronomie d’eccellenza a Napoli, Varrella ha testimoniato un fenomeno ormai inarrestabile: il Provolone del Monaco è un oggetto del desiderio internazionale.

“Mi capita tutti i giorni di vedere turisti, non solo italiani ma soprattutto stranieri, entrare nelle gastronomie del centro di Napoli e chiedere specificamente il Provolone del Monaco,” ha spiegato Varrella.

Secondo il delegato ONAF, il prodotto ha superato i confini nazionali: il turista oggi arriva sul territorio già informato, cercando quel nome e quel sapore specifico che identifica la Penisola Sorrentina nel mondo. Questa richiesta costante è la prova tangibile del successo delle politiche di tutela e promozione portate avanti in questi anni.


Sintesi dei messaggi chiave:

  • Turismo Esperienziale: L’eccellenza a “km 0” è il fattore decisivo nella scelta della location da parte dei viaggiatori.

  • Identità Territoriale: Massa Lubrense si proietta nel futuro come custode della qualità contro il cibo industriale.

  • Brand Internazionale: Il Provolone del Monaco è ormai riconosciuto e ricercato per nome dai turisti esteri.

  • Presenza sul Mercato: Il ruolo fondamentale della distribuzione di qualità nel far conoscere il prodotto oltre i confini della Penisola.

  • https://www.youtube.com/watch?v=BCisRADXAoI

Vent’anni di Eccellenza: Il Prof. Vincenzo Peretti Celebra il Provolone del Monaco DOP al Galà di Massa Lubrense

MASSA LUBRENSE – Nella suggestiva cornice della Sala delle Sirene, il Provolone del Monaco DOP si è confermato non solo come eccellenza gastronomica, ma come vero e proprio pilastro identitario dei Monti Lattari e della Penisola Sorrentina. Durante il Gran Galà, l’intervento del Prof. Vincenzo Peretti, Direttore del Consorzio di Tutela, ha tracciato un bilancio emozionale e tecnico di vent’anni di sfide, successi e amore per il territorio.

Una Famiglia tra Terra e Mare

“Il Consorzio è una famiglia importante: 31 allevatori e 11 caseifici che operano in una zona fragile e complessa,” ha esordito Peretti, ricordando con un pizzico di nostalgia i suoi inizi come giovane ricercatore. Oggi, quel percorso è diventato una realtà solida che abbraccia 13 comuni, un territorio unico in Europa capace di unire vette montane, colline rigogliose e la brezza del mare.

Peretti non ha risparmiato riflessioni critiche sul passato, ricordando come molte vecchie stalle siano state trasformate in abitazioni, ma ha lanciato una sfida per il futuro:

“La colpa del passato deve diventare una forza del presente. Auspico un 2026 di nuove stalle e nuovi allevamenti in queste zone così particolari.”

I Numeri del Successo: Oltre 220.000 kg di Qualità

Nonostante le dimensioni ridotte rispetto ai “giganti” del settore come il Parmigiano Reggiano, i numeri del Provolone del Monaco DOP parlano di una crescita costante e virtuosa. Il 2025 si è chiuso in positivo con una produzione di 223.000 kg.

“È una nicchia preziosa, spesso bersagliata dal falso,” ha avvertito il Direttore, sottolineando però che la vera forza del prodotto risiede nella rete territoriale. Un ringraziamento speciale è andato ai ristoratori e ai pizzaioli, definiti i veri ambasciatori che portano il prodotto dal caseificio al piatto, trasformandolo in cultura per il consumatore.

Oltre il Sapore: La Storia e la Cultura

Il Provolone del Monaco non è solo “qualcosa di buono da mangiare”. Peretti ha presentato l’opera “La moglie del monaco”, scritta a quattro mani con Tonino Scala, per raccontare il lato umano e storico del formaggio. Un tempo prodotto prettamente invernale – quando il latte non veniva venduto come fior di latte fresco – oggi la DOP permette una produzione costante, mantenendo però intatto quel sapore di fatica e tradizione che i “camminanti” portavano fino a Napoli.

Un Legame Indissolubile con l’ONAF

Il Professore ha poi rivolto un caloroso saluto ai rappresentanti dell’ONAF (Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Formaggi), definiti “fratelli e sorelle maggiori”. Il loro ruolo di controllo e stimolo alla qualità è fondamentale per spronare i caseifici a mantenere processi rigorosi e interdisciplinari, garantendo che ogni fetta di Provolone del Monaco continui a raccontare l’anima dei Monti Lattari.

Il Galà si è concluso con un messaggio di speranza e orgoglio: ricordare la bellezza del paesaggio agricolo e ambientale prima di esportarlo nel mondo, perché dietro ogni forma di formaggio c’è la resistenza di chi crede ancora nello spirito delle tradizioni.

ONAF e il Provolone del Monaco: Maria Sarnataro Celebra la “Cultura del Formaggio” a Massa Lubrense

MASSA LUBRENSE – Non è solo una questione di palato, ma di identità, narrazione e profonda conoscenza tecnica. Durante il Galà del Provolone del Monaco, l’intervento di Maria Sarnataro, Consigliere Nazionale dell’ONAF (Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Formaggi), ha offerto una prospettiva alta e culturale sul valore della produzione casearia locale, precedendo il momento solenne della consegna della targa “Città del Formaggio”.

Oltre l’Assaggio: La Missione Culturale dell’ONAF

Nel suo discorso, Maria Sarnataro ha voluto chiarire la vera natura dell’organizzazione che rappresenta. Portando i saluti del Presidente Nazionale Piercarlo Adami, ha sottolineato come l’ONAF non sia semplicemente un club di esperti del gusto:

“Ci chiamiamo assaggiatori, ma sostanzialmente facciamo cultura. L’assaggio è solo l’atto finale di un percorso di conoscenza approfondita mediante l’utilizzo dei nostri sensi.”

L’obiettivo primario, spiega la Sarnataro, è la comunicazione. Formare assaggiatori significa creare ambasciatori capaci di trasferire al consumatore il lavoro che c’è dietro ogni singola forma, unendo produttori, appassionati e ristoratori in un’unica rete consapevole.

Un Legame Lungo vent’anni con la Penisola Sorrentina

Per Maria Sarnataro, Massa Lubrense e la Penisola Sorrentina rappresentano una “grande ricchezza” umana e professionale. La Consigliera ha ricordato il suo lungo percorso in questo territorio, iniziato nel lontano 2007 con le prime edizioni del concorso dedicato al Provolone del Monaco.

In questi anni, il contatto diretto con i produttori e gli allevatori ha permesso di costruire un legame che va oltre la semplice valutazione tecnica, diventando una testimonianza di stima per chi, ogni giorno, preserva la biodiversità e le tradizioni della zona.

Massa Lubrense: Nuova “Città del Formaggio”

Il culmine dell’intervento è stato l’auspicio rivolto alla comunità locale in occasione del riconoscimento di “Città del Formaggio”. Questo titolo non deve essere visto come un traguardo, ma come un nuovo punto di partenza per comunicare meglio un mondo che merita di essere conosciuto a livello internazionale.

“L’obiettivo è fare rete,” ha concluso la Sarnataro, evidenziando come la sinergia tra istituzioni e associazioni di categoria sia la chiave per incrementare la cultura gastronomica e proteggere le eccellenze del territorio dalle sfide del mercato moderno.

Massa Lubrense, Capitale dell’Arte Casearia: Sintesi del Galà del Provolone del Monaco

Il Galà tenutosi nella Sala delle Sirene non è stato solo una celebrazione gastronomica, ma l’atto ufficiale con cui Massa Lubrense ha rivendicato il suo ruolo di “Città del Formaggio”. Un titolo che, come emerso dagli interventi, non è un punto di arrivo, ma un manifesto per il futuro del territorio.

Il Riconoscimento: Massa Lubrense “Città del Formaggio”

Dal 2025, Massa Lubrense entra ufficialmente nell’élite delle località italiane che hanno fatto della produzione casearia un tratto identitario.

  • La consegna: La targa, consegnata dall’ONAF (delegazione di Napoli), sancisce il legame indissolubile tra la comunità e i suoi “camminanti” del sapore.

  • L’eccellenza premiata: Un tributo speciale è andato a Pierino e Salvatore Cacace (Caseificio Cacace di Monticchio), eccellenza inserita nella guida “I Formaggi d’Italia” de L’Espresso, simbolo di un lavoro quotidiano che non conosce soste.


Le Voci del Territorio: Tre Prospettive per un Unico Prodotto

Protagonista Focus dell’Intervento Messaggio Chiave
Giovanna Staiano (Sindaca) Turismo e Identità Massa Lubrense come “rifugio del gusto” contro l’omologazione del cibo industriale.
Prof. Vincenzo Peretti (Consorzio) Storia e Numeri Il Provolone del Monaco è una “famiglia” che produce 223.000 kg di qualità, unendo 13 comuni tra monti e mare.
Maria Sarnataro (ONAF) Cultura e Formazione L’assaggio è solo l’atto finale: la vera missione è comunicare il formaggio come patrimonio culturale.
Salvatore Varrella (ONAF) Mercato e Mondo Il prodotto ha valicato i confini: oggi i turisti stranieri lo cercano per nome nelle gastronomie di Napoli.

 Il Provolone del Monaco DOP: Più di un Formaggio

Il cuore della serata è stato il Provolone del Monaco DOP, un prodotto che sfida il tempo. Lavorato rigorosamente a latte crudo, rappresenta la sintesi perfetta tra:

  • Resilienza: La capacità degli allevatori di mantenere le stalle in zone fragili e impervie.

  • Tradizione Narrata: Come descritto nel libro “La moglie del monaco” (Peretti-Scala), il formaggio racconta storie di fatica e di territori che non si arrendono.

  • Sinergia: Il legame vitale con i ristoratori lubrensi, primi “ambasciatori” che trasformano il prodotto in un’esperienza sensoriale per il visitatore.

“Non basta che un prodotto sia buono; deve saper raccontare una storia. Massa Lubrense, come Città del Formaggio, ha ora il compito di trasformare questa qualità in cultura perenne.”

Il Galà si è chiuso con un impegno collettivo: guardare al futuro con nuove stalle e una comunicazione sempre più efficace. Massa Lubrense non produce solo formaggio; produce identità, protetta dai controlli rigorosi del Consorzio e dalla passione instancabile dei suoi casari.

Ecco l’ultimo tassello del racconto giornalistico: il momento della degustazione, dove la teoria del territorio diventa pratica culinaria grazie a uno degli ambasciatori più amati della penisola.


Pasta, Patate e “Oro dei Lattari”: Lo Show Cooking di Mimmo De Gregorio incanta il Galà

MASSA LUBRENSE – Non c’è celebrazione che si rispetti senza il profumo della tradizione che si leva dai fornelli. Il momento clou della degustazione al Galà di Massa Lubrense ha visto protagonista Mimmo De Gregorio, l’oste contadino de “Lo Stuzzichino”, affiancato dallo chef Raffaele Rispoli. Insieme hanno portato in tavola il piatto simbolo della convivialità campana, elevato dall’ingrediente principe della serata: la Pasta e Patate con Provolone del Monaco DOP.

Il Piatto della Memoria: Tradizione “Azzeccata”

Davanti a una platea gremita, Mimmo De Gregorio ha trasformato la Sala delle Sirene in una cucina di casa, preparando quella che in dialetto viene definita una pasta “azzeccata” (ben legata).

  • Gli ingredienti: Materia prima d’eccellenza con la “pasta mista” (il celebre mischiato potente di Gragnano), patate del territorio, scaglie di Provolone del Monaco e un tocco di scamorza affumicata per la profondità di sapore.

  • La filosofia: “Massa Lubrense è la culla del buono, del pulito e del giusto,” ha dichiarato Mimmo, citando i valori della chiocciola Slow Food e sottolineando che l’accoglienza è l’ingrediente segreto di ogni ristoratore lubrense.

Il Trucco dello Chef: Come Gestire il Provolone

Durante la preparazione “live”, Mimmo ha svelato un piccolo segreto tecnico molto apprezzato dalle signore e dagli appassionati presenti. Il rischio, quando si usa un formaggio stagionato e di carattere come il Provolone del Monaco in un piatto caldo, è che possa “appallottolarsi” o filare in modo disordinato.

“Il trucco? Mettere sempre una parte di formaggio grattugiato finemente prima di aggiungere le scaglie, così da creare un’emulsione perfetta che non si incolla, ma avvolge la pasta in una crema di pura essenza.”

Sinergia tra Ristoratori: Un’Identità Comune

L’intervento ha visto anche la partecipazione di Francesco Gargiulo (Antico Franceschiello), Presidente dell’Associazione Ristoratori Lubrensi, che ha ribadito l’importanza della sinergia. In questa occasione, i ristoratori non sono concorrenti, ma un unico corpo che rappresenta l’identità di Massa Lubrense.

“Siamo qui per testimoniare che il Provolone del Monaco e il fior di latte massese sono ‘tanta roba’, eccellenze che il mondo ci invidia,” ha concluso De Gregorio tra gli applausi, prima di dare il via al viaggio sensoriale della degustazione.


La Ricetta del Galà in breve:

  1. Pasta: Mischiato Potente di Gragnano.

  2. Base: Patate locali e scamorza affumicata live.

  3. Il Tocco DOP: Scaglie di Provolone del Monaco aggiunte a fuoco spento.

  4. Il Risultato: Un piatto cremoso, verace e profondamente lubrense.


📝 Riepilogo Finale della Notizia (Sintesi Completa)

Con questo show cooking si chiude il cerchio di un evento straordinario:

  • L’Istituzione: Massa Lubrense è ufficialmente Città del Formaggio.

  • Il Consorzio: Celebra 20 anni di successi e oltre 220 tonnellate di DOP.

  • L’ONAF: Promuove la cultura e la comunicazione del sapere caseario.

  • La Cucina: I ristoratori lubrensi trasformano la DOP in un’emozione da gustare.

  • https://www.youtube.com/watch?v=HYpRJcjTJv0
  • https://www.youtube.com/watch?v=vuUvuXZjscY




Generico gennaio 2026


Pierino e Salvatore Cacace (Caseificio Cacace di Monticchio)




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Fonte : PositanoNews.it

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