Biodiversità, qualità e cultura: il Mercato della Terra Slow Food anima Piano di Sorrento

11 Gennaio 2026

Biodiversità, qualità e cultura: il Mercato della Terra Slow Food anima Piano di Sorrento
Anche questa mattina Piano di Sorrento ha ospitato il Mercato della Terra di Slow Food, un appuntamento che si conferma punto di riferimento per chi crede in un’agricoltura sostenibile, nella tutela della biodiversità e nella valorizzazione delle eccellenze locali.
Dai prodotti genuini della terra alla profumata lavanda di Felitto, fino alle suggestioni del giardino alchemico, il mercato ha offerto ai visitatori un percorso fatto di sapori autentici, saperi antichi e cultura del territorio. Un mosaico di esperienze che racconta il legame profondo tra uomo, natura e tradizione.
Il Mercato della Terra non è soltanto uno spazio di vendita, ma un luogo di incontro e di conoscenza, dove produttori e cittadini dialogano, condividono storie e promuovono un modello di consumo consapevole e rispettoso dell’ambiente.
Slow Food prosegue così nella sua opera meritoria, portando avanti una visione che unisce qualità, identità e sostenibilità. Un’iniziativa che merita attenzione e apprezzamento, capace di arricchire la vita culturale e sociale della comunità di Piano di Sorrento.

Tradizione, Cultura e Biodiversità: Il Mercato della Terra di Piano tra Eccellenze Locali e Incontri d’Autore

PIANO DI SORRENTO – Il nuovo anno si è aperto all’insegna del gusto e della cultura per il Mercato della Terra Slow Food, l’ormai tradizionale appuntamento che trasforma il cuore di Piano di Sorrento in una vetrina d’eccezione per i produttori locali. Tra i banchi ricolmi di prodotti di stagione, la mattinata è stata scandita da incontri significativi che intrecciano la passione per la terra a quella per la conoscenza.

L’anima “green” di Nello Trapani e l’invito al Nautico

Uno dei momenti più suggestivi è stato l’incontro con Nello Trapani, figura storica del mercato, che ha presentato con orgoglio un ospite d’eccezione: Giovanni. Descritto come un “personaggio bellissimo” che ricorda Babbo Natale per la sua folta barba, Giovanni è un profondo conoscitore e appassionato di botanica. Insieme al fratello e a un gruppo di amici, coltiva e cura piante rare provenienti da tutto il mondo, dimostrando una dedizione e un rispetto per la natura quasi d’altri tempi.

“Sono persone che seminano, coltivano e travasano con un amore immenso,” ha spiegato Trapani, cogliendo l’occasione per invitare la cittadinanza a un appuntamento culturale imperdibile: martedì prossimo, presso l’Istituto Nautico nella sala Polifunzionale , si terrà infatti un incontro dedicato ai leggendari giardini di Villa Cimbrone, dove Giovanni e il fratello porteranno la loro preziosa testimonianza.

Vincenzo Astarita: Cultura e Memoria del Territorio

Il viaggio tra le eccellenze è proseguito con l’incontro con Vincenzo Astarita (Azienda Terre Alte), definito un vero “personaggio di cultura” [06:40]. Astarita non si limita a offrire i frutti della sua terra, ma si fa custode attivo della memoria storica del territorio, in particolare del legame con il grande scrittore Norman Douglas, che tanto amò la Costiera e le sue tradizioni. La sua presenza al mercato sottolinea come l’agricoltura di qualità sia indissolubilmente legata alle radici culturali del luogo.

Un Mercato di Solidarietà e Sapori Antichi

Le telecamere di Positanonews TV hanno documentato un mercato vibrante e ricco di storie. Oltre ai prodotti della terra, spicca l’iniziativa di solidarietà del progetto “Il Colibrì”, che propone libri usati venduti “al chilo” per beneficenza [00:12].

Tra gli stand, si segnalano:

  • Luigi Savarese, che mantiene viva l’arte dell’intreccio dei cesti in castagno di Vico Equense [01:08].

  • La lavanda di Apollo e Dafne da Felitto, con confetture e distillati innovativi [03:50].

  • I formaggi caprini e podolici dell’azienda La Bersagliera di Campagna [04:50].

  • I rimedi officinali del Bosco Alchemico, un connubio tra botanica e chimica farmaceutica [10:11].

Il Mercato della Terra di Piano si conferma così molto più di una semplice piazza commerciale: è un luogo di scambio umano, un laboratorio di idee e un presidio di resistenza culturale dove la terra torna a parlare attraverso i suoi protagonisti.

Fonte : PositanoNews.it

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